CONDIVIDI SU:

“Segnali di ripresa. Ceare occupazione e investimenti . La sfida? La Zes”

IN QUESTO primo anno di governo regionale abbiamo concentrato l’azione economica su misure operative e aperto cantieri con l’obiettivo di...

IN QUESTO primo anno di governo regionale abbiamo concentrato l’azione economica su misure operative e aperto cantieri con l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’Umbria di creare lavoro, sostenere investimenti e migliorare accessibilità e servizi che sono prerequisiti della competitività.

L’economia umbra nel suo complesso mostra segnali evidenti di ripresa, trainata da turismo, agricoltura e da una leggera crescita del tessuto imprenditoriale (+0,3%). Sono evidenti un aumento delle società di capitali (+3,3%), la tenuta dei consumi (+1,1%) e l’espansione dei servizi innovativi, nonostante le difficoltà strutturali del commercio, settore per il quale è in elaborazione la redazione del nuovo Piano con una cabina di regia dedicata.

Ecco i principali indicatori positivi dell’economia umbra basati sui dati più recenti: la ripresa del tessuto imprenditoriale: dopo un periodo di stallo, il saldo delle imprese è tornato positivo nel 2025, con 273 nuove attività in più. Questo è un segnale di grandissima fiducia.

I settori trainanti sono agricoltura e turismo: la prima rappresenta un pilastro di resilienza, con una crescita del valore aggiunto superiore alla media nazionale (+13,64%). Il turismo continua a fornire un contributo notevole alla ripresa, tanto che il 2025 si è chiuso con l’arrivo di 8 milioni di turisti, record storico. Sempre nell’anno scorso si è registrato un irrobustimento del sistema produttivo, con un aumento delle società di capitali (+3,3% nel 2025). Crescono le attività professionali, scientifiche e tecniche (+40 nuove imprese), indicando una transizione verso la digitalizzazione e l’innovazione. I consumi pro capite mostrano una crescita (+1,1% nel 2025) e le stime indicano una moderata crescita del PIL (Prodotto interno lordo), pari allo 0,66%. Questo dato segue un incremento dello 0,49% registrato nel 2025. L’Umbria si posiziona favorevolmente nel confronto nazionale, attestandosi all’ottavo posto in Italia per previsioni di crescita nel 2026.

In sintesi, l’Umbria sta vivendo una fase di trasformazione con un aumento della qualità del lavoro e delle imprese, puntando sui settori ad alto valore aggiunto e su un turismo riconosciuto come eccellenza.

Entrando nel dettaglio, un vanto per la nostra amministrazione è aver firmato a giugno scorso, dopo anni di attesa, l’Accordo di Programma per l’AST, azienda strategica per il comparto siderurgico nazionale e per l’economia umbra: sono previsti un piano industriale di un miliardo di investimenti e la garanzia del futuro occupazionale e produttivo del sito.

Una sfida che invece ci attende si chiama Zes (Zona economica speciale). L’Umbria è stata inserita, insieme alle Marche, a novembre scorso, in questo ambito che permetterà al nostro sistema produttivo di ottenere due importanti strumenti: la semplificazione amministrativa e il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. Mentre per il primo l’intero territorio regionale ne potrà beneficiare, per il secondo stiamo lavorando per estenderlo a tutti i comuni, dal momento che alcuni sono esclusi dalla Carta regionale degli aiuti elaborata dal precedente governo regionale.

Tantissime sono le azioni messe in atto tramite Sviluppumbria nel 2025, con ben 16 avvisi che riguardano il welfare, la cultura, il turismo, la sostenibilità, le smart up e l’innovazione, per una dotazione di oltre 46 milioni e un rifinanziamento di quasi 28 milioni, per un totale di 74 milioni. Mentre Gepafin, la finanziaria regionale, ha attivato strumenti finanziari per oltre 30 milioni di euro a favore delle imprese dell’intero territorio umbro.

Tra tutte le direttrici abbiamo puntato su formazione, servizi e inclusione. Per esempio, il bando per nuove assunzioni e stabilizzazioni ha registrato 1.600 domande (fabbisogno complessivo 15 milioni di euro), mentre il Programma Gol ha raggiunto il target con 14.000 persone formate, con una premialità aggiuntiva di oltre 4 milioni di euro. Abbiamo rafforzato i Centri per l’impiego di Terni e Perugia e sottoscritto una convenzione quadro per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Nei trasporti abbiamo lavorato e stiamo lavorando ancora per un sistema più moderno, ad esempio sull’aeroporto “San Francesco”, che nel 2025 ha registrato il record storico con oltre 620.420 passeggeri (+16% rispetto al 2024), la Regione ha già investito quasi 10 milioni sullo scalo e come contributo alle compagnie aeree.

Questo, a grandi linee, il perimetro di un anno di lavoro: risorse attivate, procedure impostate e opere avviate. In questo secondo anno la priorità sarà accelerare l’attuazione e rendere più tangibile l’impatto su investimenti e occupazione, mantenendo tempi certi e risultati verificabili.

* Presidente della Regione Umbria