“Il commercio umbro dimostra ancora una volta capacità di resilienza”
“Il 2025 che ci lasciamo alle spalle è stato un anno complesso per l’economia umbra e, in particolare, per il commercio di prossimità. Il commercio umbro ha dimostrato ancora una volta capacità di resilienza. In molti territori, grazie anche al buon andamento del turismo, le attività hanno saputo reggere l’impatto dell’aumento dei costi, della contrazione dei consumi e di un clima di incertezza diffusa”. Il presidente di Confesercenti Umbria Giuliano Granocchia (nella foto) spiega l’andamento del 2025 e si proietta sul 2026 tra previsioni e auspici.
“Il 2025 ha confermato un quadro di crescita debole, con consumi ancora prudenti e margini di redditività compressi. Le famiglie umbre continuano a manifestare una propensione alla spesa contenuta, riflesso di redditi disponibili non sempre adeguati e di una percezione di instabilità che induce a rimandare le decisioni di acquisto. Questo elemento incide direttamente sul commercio, che resta uno dei principali indicatori dello stato di salute dell’economia regionale. Sarebbe necessaria una svolta per passare da politiche mercantiliste a politiche che mirino al rilancio dei consumi interni”.
Quali sono le previsioni per il 2026?
“Indicano una crescita moderata dell’economia regionale, che dovrà però essere accompagnata da politiche chiare, coerenti e orientate allo sviluppo delle imprese e del lavoro. Le imprese umbre stanno integrando il commercio tradizionale con strumenti online e strategie di promozione più evolute. Questo percorso va sostenuto con convinzione, perché rappresenta una leva fondamentale per aumentare la competitività, ampliare i mercati e rafforzare il legame tra imprese e comunità locali. Dovrà essere anche l’anno in cui si rafforza il legame tra commercio, turismo e servizi, tre pilastri che insieme possono generare valore, occupazione e attrattività per i territori umbri. Fanno ben sperare i dati del quarto trimestre 2025 con oltre 3,1 milioni di presenze pari all’8.6% in più rispetto al corrispondente periodo 2024. Trend che deve tradursi in opportunità economiche stabili per le imprese, attraverso politiche di accoglienza, valorizzazione dei centri urbani e sostegno alle attività economiche, capaci così di creare lavoro stabile”.
Gli auspici per l’anno appena iniziato?
“Confesercenti Umbria auspica con forza che il 2026 sia l’anno dell’approvazione della nuova legge regionale sul commercio. Una legge attesa da tempo, che dovrà rispondere alle esigenze reali delle imprese, semplificare le procedure, valorizzare i centri storici, governare in modo equilibrato le nuove forme distributive e riconoscere pienamente il ruolo economico e sociale del commercio come presidio di comunità”.
F.M.