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“Dalla Regione a Roma, rafforziamo il confronto. In campo per un sistema equo e dignitoso”

Crisi aziendali, Pnrr, i nodi della sanità e dell’accesso alla casa. Temi messi sul tavolo da Enrico Vizza, segretario generale...

Crisi aziendali, Pnrr, i nodi della sanità e dell’accesso alla casa. Temi messi sul tavolo da Enrico Vizza, segretario generale della Uil Lombardia.

Partendo dai dati, che quadro emerge in Lombardia sul fronte economico e occupazionale?

“Cresce la Cig straordinaria nell’industria e con essa la preoccupazione per la tenuta dell’occupazione. Parliamo di riorganizzazioni e crisi che riguardano oltre 13mila lavoratori, oltre 48mila persone coinvolte in Lombardia fra Cig e Fondi. Senza contare i danni dei rapporti di lavoro a tempo determinato o in staff leasing. Bene il rinnovo del contratto dell’agroalimentare che ha drasticamente ridotto lo staff leasing. Il lavoro sia dignitoso, stabile con l’attenzione da parte del Governo e della Commissione europea per politiche industriali”.

Quali sono le principali sfide da affrontare e le priorità da mettere in agenda in Lombardia?

“Rafforzare il confronto con gli enti locali, Regione Lombardia in primis, dando voce alle migliaia di persone della nostra campagna “No ai lavoratori fantasma“. Serve una riforma previdenziale strutturale, lotta al dumping contrattuale e ai contratti pirata, appalti pubblici e privati regolari, equità sociale e contrasto alla povertà senza dimenticare l’applicazione dei protocolli su formazione, salute e sicurezza sul lavoro, perchè non possiamo ogni volta piangere chi non fa ritorno a casa la sera: nel 2025 abbiamo registrato 91.719 denunce di infortunio, di cui 128 con esito mortale”.

Nell’anno appena trascorso il sistema lombardo è stato sottoposto agli scossoni legati ai dazi Usa, il nuovo anno si è aperto con una situazione di crescente instabilità geopolitica.

“Ci lasciamo alle spalle una minima crescita figlia del Pnrr che terminerà nel 2026. La situazione globale influenzerà tutte le politiche economiche degli stati europei. Dalla Lombardia, si deve procedere nella direzione che sta tenendo in sede europea il sottosegretario Raffaele Cattaneo: serve che corpi intermedi e parlamentari europei lavorino a un progetto che porti l’attenzione della commissione sul ruolo delle Regioni“.

Il Pnrr termina nel 2026: quali leve per rendere più attrattiva la Lombardia?

“Trasporti, viabilità e turismo passando da politiche del lavoro con forme di welfare, integrando i Ccnl con un maggior utilizzo della contrattazione di secondo livello. I riflettori sono puntati sulle Olimpiadi, ma si dovrà andare oltre l’evento”.

Un grosso tema è la sanità e l’accesso alle cure.

“Oltre un milione di lombardi ha rinunciato alle cure principalmente per tempi di attesa, difficoltà di accesso e ragioni economiche. Le professioni sanitarie devono tornare di nuovo attrattive. Se non investiamo su condizioni di lavoro, riconoscimento e prospettive professionali, rischiamo di andare sempre più verso la sanità privata”.

Sul fronte dell’accesso alla casa quali iniziative forti si potrebbero attuare?

“Crediamo utile il confronto avviato con l’assessore Paolo Franco per concretizzare un piano casa lavoratori, sollecitato dalla Uil. Servono risorse e azioni strutturali anche da parte dei Comuni. Si deve ripensare al modello anni ’70 con una visione di edilizia pubblica residenziale strutturale”.

La Uil al congresso. Quali sono le sfide che vi troverete ad affrontare in quest’anno?

“Lavoro stabile e sicuro, lotta al dumping contrattuale, una maggiore contrattazione di secondo livello come chiede la Uil, la trasformazione delle città, il governo della IA. Un anno intenso in cui la Uil si confronterà ogni giorno con le persone. Il congresso è il più alto momento di democrazia che i lavoratori e l’intero gruppo dirigente deve affrontare per guardare ai prossimi 10 anni”. A.G.