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Quei 36.500 oggetti intorno alla Terra

Secondo l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dal primo lancio nel 1957 sono stati inviati nell’orbita terrestre più di 15mila satelliti. Oltre...

Secondo l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dal primo lancio nel 1957 sono stati inviati nell’orbita terrestre più di 15mila satelliti. Oltre 600 collisioni, esplosioni e incidenti nello spazio hanno ridotto in pezzi molti di questi veicoli spaziali e l’ESA stima che, di conseguenza, più di 36.500 oggetti di dimensioni superiori a 10 centimetri stiano sfrecciando intorno alla Terra. Così il fondatore della D-Orbit Luca Rossettini e la sua squadra hanno lavorato per risolvere il problema creando un sistema che consente di manovrare i satelliti in modo più preciso ed efficiente nei loro slot orbitali e poi di rimuoverli in modo sicuro dall’orbita terrestre quando non sono più utili. Grazie a questa idea Luca Rossettini e il suo gruppo – selezionati tra oltre 600 candidati – sono stati finalisti nella categoria “PMI” dell’European Inventor Award 2023. Lo spazio è un mondo molto complesso. Quando i detriti entrano in contatto con altri oggetti, creano altri frammenti. Ciò aumenta la probabilità di ulteriori collisioni, mettendo a rischio i satelliti e le missioni spaziali, e aumentando il numero di oggetti nello spazio che potrebbero cadere sulla Terra. D-Orbit ha creato un sistema per gestire sia il riposizionamento che la rimozione dei satelliti: una volta portati fuori dall’orbita terrestre, i satelliti possono bruciare nell’atmosfera e disintegrarsi in un’area designato e sicuro.

Conosciuto come D-Orbiter(D3)™, il dispositivo di disattivazione progettato dall’azienda è un piccolo rotore indipendente e intelligente che viene collegato a un satellite prima del suo lancio. È dotato di sistemi propri di propulsione, di carburante, di unità di controllo a distanza e di telecomunicazione. L’apparecchio rimane inattivo finché non rileva un problema di funzionamento del satellite e avvisa gli operatori sulla Terra.

E ancora: D-Orbit ha creato una soluzione per la consegna “ultimo miglio”, chiamata ION Satellite Carrier, per il rilascio in sicurezza dei satelliti. ION è un veicolo spaziale multiuso che può trasportare satelliti in orbita e rilasciarli – uno per uno – esattamente dove devono essere per iniziare la loro missione in condizioni operative ottimali e svolgere altri servizi avanzati, come testare payload di terze parti in orbita, durante la stessa missione.

Il D3 offre una soluzione economica alle aziende di satelliti per ridurre i detriti nello spazio, dato che il costo sostenuto per proteggere la missione dall’impatto con oggetti in orbita e della rimozione del satellite a fine vita può raggiungere un decimo del costo totale della missione.