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“Qualità, servizi e persone al centro. Così sosteniamo il territorio e le comunità”

CONAD NORD OVEST è una delle maggiori realtà italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di 5,51 miliardi...

CONAD NORD OVEST è una delle maggiori realtà italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di 5,51 miliardi di euro, 342 Soci imprenditori e 19mila addetti. Un sistema capillare con 588 punti vendita, presente in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, provincia di Mantova, Emilia (Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (Roma e Viterbo) e Sardegna, attraverso una rete articolata su diversi format e concept: dalla prossimità alla spesa completa, fino a servizi, anche digitali e specializzazioni che rafforzano la capacità di presidio del cliente e nei territori. A fare il punto su strategie e obiettivi è l’ad del Gruppo, Adamo Ascari.

Cosa rappresenta oggi Conad Nord Ovest per i territori in cui opera? “La distribuzione moderna è economia reale: muove persone, imprese, filiere e investimenti. Il nostro modello cooperativo, con al centro il Socio imprenditore, lavora per tradurre i risultati in ricadute concrete: continuità e qualità di servizio, opportunità per i produttori, occupazione, formazione, innovazione. Siamo un sistema di imprenditori che lavora per essere un riferimento quotidiano per i clienti e un sostegno per le comunità: oltre 9 i milioni destinati a progetti di responsabilità sociale“.

In un contesto instabile, come si evolve la Cooperativa? “Il mercato è fluido: cambiano consumi, equilibri economici, dinamiche sociali; il cambiamento climatico incide su raccolti e filiere, e la competitività richiede una continua evoluzione. Significa rafforzare l’offerta, l’MDD (i cosiddetti prodotti a marchio del supermercato) e i servizi ai Soci e ai clienti: efficienza, governance, innovazione, AI, customer relation e capacità di leggere i bisogni emergenti. In sintesi: non aspettare il cambiamento, ma realizzarlo con progetti concreti”.

Crescita significa sviluppo della rete: qual è la rotta? “Abbiamo definito un piano strategico triennale di investimenti da circa 580 milioni di euro, per sostenere la crescita in modo strutturato e rendere la rete più moderna ed efficace. In questo percorso rientrano anche 120 nuove aperture nel triennio. L’obiettivo è dare una risposta forte a un mercato in grande cambiamento: consolidare il presente e gettare le basi per il futuro, rafforzando la quota di mercato per essere la prima scelta del cliente. In questa direzione va anche la recente operazione PiùMè che, previo consenso Antitrust, ci consente di essere sempre più azienda multicanale, un ecosistema di soluzioni per il cliente, valorizzando e ampliando l’offerta di servizi e business adiacenti. A breve anche il lancio del nuovo format Conad Benessity, focalizzato sul benessere a 360°”.

La filiera locale è un vostro tratto distintivo. Che numeri avete oggi? “La GDO può essere una piattaforma di accesso al mercato per le imprese. Con I Nostri Ori e l’attenta opera di selezione riusciamo a portare a scaffale vere e proprie eccellenze regionali, e grazie al radicamento dei nostri Soci sul microterritorio, diamo valore a piccoli produttori che sono l’anima del localismo. Riconosciamo l’identità produttiva dei territori con grande attenzione alla sicurezza, all’ambiente, alla qualità e alla certificazione delle filiere. Oltre 1.430 i produttori locali con i quali collaboriamo, generando 461 milioni di fatturato”.

Persone e competenze: come sostenete l’imprenditorialità e nuove generazioni? “Le persone – a partire dai Soci, cuore del modello – sono decisive: la qualità del servizio nasce da competenze, cultura e spirito imprenditoriale. Investiamo su formazione e percorsi di sviluppo, con attenzione al ricambio generazionale e ai talenti. Dal 2021 abbiamo avviato la Scuola di Formazione Crescere Insieme, oggi abbiamo il nuovo progetto del Board dei Giovani, un laboratorio che coinvolge nuove generazioni per portare idee e visione, rafforzando cultura d’impresa e leadership diffusa. In questa stessa direzione si inserisce la Certificazione per la Parità di Genere, che conferma l’impegno verso un’organizzazione moderna e meritocratica”.