Claudio Levorato, presidente Manutencoop

Levorato: «Rekeep, il 2021 è stato impegnativo. Ma non ci siamo fermati e ora siamo più forti»

L’emergenza sanitaria ha profondamente caratterizzato il 2021 per Rekeep S.p.A., leader in Italia nel settore del facility management. Abbiamo chiesto a Claudio Levorato (nella foto), presidente Manutencoop, holding di controllo di Rekeep, di illustrare l’andamento del 2021 per il gruppo: «È stato un anno impegnativo dal quale, tuttavia, siamo usciti rafforzati anche grazie alla capacità di operare in contesti complessi. La campagna vaccinale nei principali Paesi dove opera il Gruppo, l’allentamento delle misure restrittive e la conseguente ripresa economica generale, ci hanno consentito di registrare una graduale ripresa delle attività ordinarie, con impatto positivo su ricavi e nuove commesse. Rekeep, del resto, non si è mai fermata, nemmeno nei momenti più duri della pandemia, e grazie a migliaia di addetti ha continuato a garantire a oltre 350 aziende sanitarie e centinaia di ospedali in tutto il Paese i propri servizi fondamentali: sanificazione e disinfezione, gestione e manutenzione impianti, trasporto degenti e, attraverso la controllata Servizi Ospedalieri, servizi di lavanolo e sterilizzazione di lenzuola, divise e ferri chirurgici. Abbiamo, inoltre, continuato ad operare in altri settori che assicurano servizi essenziali, come le telecomunicazioni, la GDO, le banche e i trasporti».

Lo sviluppo dell’azienda come proseguirà nel 2022?
«Dal punto di vista del business, procederemo nel consolidamento della nostra presenza nel settore sanitario, che oggi già vale circa il 60% del fatturato. L’Italia rimarrà il mercato di riferimento, ma proseguirà il percorso di sviluppo delle attività all’estero, che oggi impattano sui nostri ricavi per circa il 12%. Vantiamo già una presenza importante soprattutto in Francia e Polonia, dove abbiamo seguito due strategie differenti di sviluppo. In Polonia, tra i Paesi europei a più alto tasso di crescita, nel 2019 abbiamo acquistato la maggioranza di una società locale attiva nel nostro settore, la Naprzod, oggi Rekeep Polska e abbiamo portato in loco le nostre capacità organizzative e la nostra esperienza nei servizi ospedalieri, traguardando già i 120 milioni di fatturato, in forte crescita. In Francia, invece, abbiamo costituito una nuova società, reclutando personale locale, esportando quindi la nostra organizzazione e sfruttando le aperture ad attori esteri da parte del servizio ferroviario nazionale. Oggi ci occupiamo dei servizi di cleaning nelle stazioni intermodali della metro di Parigi e sui treni di varie linee ferroviarie in diverse regioni francesi».

Quali progetti intendete realizzare nei prossimi anni?
«La vera sfida è rappresentata dai fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e, soprattutto, dalla capacità di spesa e di investimento del Paese. Non ci stancheremo di dire che la formula del Partenariato pubblico privato è fondamentale per realizzare al meglio e nei tempi previsti gli interventi strutturali necessari. Con il Ppp il privato può proporre progetti, mettendo a disposizione competenze tecniche, di cui il pubblico a volte è carente, e tutte o in parte le risorse economiche necessarie per infrastrutture o riqualificazioni, rientrando dell’investimento grazie alle efficienze che gli interventi realizzati sapranno generare. Noi siamo pronti a fare la nostra parte».

Come l’innovazione contribuisce allo sviluppo del gruppo?
«L’innovazione tecnologica è un punto cardine concreto dello sviluppo. Tutte le nostre attività sono supportate da una piattaforma digitale per il governo dei servizi e, in questi ultimi mesi, ci siamo particolarmente focalizzati sull’innovazione applicata al facility management degli spazi urbani. Siamo tra i protagonisti del gruppo di lavoro che ha realizzato Ippodamo, la piattaforma digitale per supportare il governo del territorio, progettata nell’ambito del Consorzio Bi-Rex, in partenariato con TIM, Epoca e Università di Bologna, e co-finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0».