Carlo Giorgi, managing director di Amazon Web Services Italy

La quarta rivoluzione industriale è dietro l’angolo: digitale, verde. E si chiama «Cloud computing»

La quarta rivoluzione industriale avrà nel cloud computing uno dei suoi motori principali». Carlo Giorgi, managing director di Amazon Web Services Italy, ne è sicuro. E come dargli torto? Nel 2021 il valore del mercato italiano del cloud è stato di 3,8 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto al 2020. Tanto che le tecnologie di cloud computing – che permettono di archiviare ed elaborare dati in rete, senza la necessità di costruire server fisici locali – sono ormai indispensabili per tanti settori economici. In Italia, il principale attore del mercato cloud è proprio Aws, che vanta clienti del calibro di Ferrari, Iveco, Enel, Edison, Satispay e Inaf.

Carlo Giorgi, nel 2020 AWS ha aperto i primi data center in Itaila. A che punto sono i vostri investimenti nel Paese?
«La nostra azienda ha una lunga storia d’investimenti in Italia. L’apertura dei nostri data center in Lombardia rappresenta uno dei maggiori investimenti di Aws e dimostra il nostro impegno a lungo termine in questo Paese. La realizzazione di un’infrastruttura così importante permette ai nostri clienti italiani di avere una minore latenza delle connessioni e, soprattutto, il pieno controllo dei dati, con la garanzia che questi non verranno spostati dal suolo italiano. Lo scorso aprile abbiamo lanciato anche «Aws re/Start», un programma di sviluppo delle competenze e formazione professionale che mira a creare talenti locali fornendo poi gratuitamente opportunità di lavoro all’interno dell’azienda e una certificazione riconosciuta nel settore. Per ora questo programma è partito solo in Piemonte, ma puntiamo ad estenderlo anche in altre regioni italiane».

Quali sono i vantaggi del cloud?
«Il cloud rappresenta il fulcro della digitalizzazione e, negli ultimi anni, è diventato fondamentale per qualunque settore. I vantaggi sono molteplici. Innanzitutto, c’è l’agilità: il cloud permette di accedere in modo semplice a diverse tecnologie, così da poter innovare più rapidamente e costruire pressoché qualsiasi cosa si possa immaginare. Un altro vantaggio importante è di natura economica: il cloud permette di evitare grossi costi, per esempio la costruzione di server fisici, in favore di una spesa variabile. Infine, il cloud permette alle società di migliorare il proprio bilancio di sostenibilità. Uno studio di Research451 ha calcolato un risparmio di emissioni di CO2 pari all’80% nell’utilizzare il cloud Aws rispetto all’utilizzo di datacenter propri».

Ci sono anche vantaggi ambientali quindi?
«Certamente. Questo perché i nostri data center sono fortemente ottimizzati e utilizzano le tecnologie più innovative per il risparmio energetico e idrico. A dirla tutta, gran parte degli investimenti che facciamo in Italia hanno a che fare con l’impegno alla sostenibilità preso da Amazon con il «Climate pledge»: raggiungere le emissioni zero entro il 2040 e alimentare tutte le operazioni e i data center con il 100% di energie rinnovabili entro il 2025. A questo scopo stiamo investendo in due parchi fotovoltaici in Sicilia, che – una volta completati – formeranno il più grande progetto di parchi agro-fotovoltaici esistente in Italia».

Molti dei vostri clienti sono grandi multinazionali. In che modo aiutate anche le piccole e medie imprese?
«Aws non supporta solo le grandi aziende ma anche le Pmi, che rappresentano le componenti chiave dell’economia italiana. Possiamo citare, tra i nostri clienti, Unox, un’azienda del settore manifatturiero che progetta e produce forni professionali e che ha spostato la sua intera infrastruttura IT su Aws. Anche un’eccellenza del Made in Italy come il produttore vinicolo Vini Franchetti ha deciso di affidarsi alle nostre soluzioni cloud. Il cliente infatti ha deciso di migrare il proprio software di gestione su Aws, e il suo costo IT è diminuito dell’80%. Vini Franchetti sta anche pianificando di adottare altri servizi Aws per disegnare la propria soluzione blockchain. Questo gli consentirà di monitorare le bottiglie di vino lungo l’intera catena di fornitura e il processo di vendita al dettaglio».

A livello tecnologico, quali sono i campi in cui vi aspettate passi in avanti significativi?
«Il 5G ha catturato l’attenzione di tutto il settore delle comunicazioni e offre velocità fino a dieci volte superiori rispetto alla precedente generazione. In un mondo 5G, il cloud computing e l’IoT (internet delle cose – ndr) saranno i motori della quarta rivoluzione industriale, che vedrà l’automazione e la tecnologia intelligente trasformare le pratiche di produzione. I risultati saranno automobili a guida autonoma, città intelligenti, tele-sanità e una migliore analisi dei dati».