«La migliore tecnologia per proteggere privati e attività 24 ore al giorno»

LA STORIA della Corpo Vigili Giurati nasce in Emilia Romagna, dove nel 1925 Amedeo Gamberini fonda il suo primo istituto di sicurezza che vigila sui territori tra le province di Bologna e di Parma. Nell’immediato dopoguerra con la moglie Arduina, si trasferisce poi a Firenze, dove insieme ai sei figli, espande anche in questa regione l’attività e si radica fortemente nel tessuto urbano e da qui nelle vicine province.

E’ passato praticamente un secolo e quei primi istituti di vigilanza sono diventati oggi una società per azioni leader in Toscana e non solo, con 1300 dipendenti e 65.000 clienti, tecnologicamente all’avanguardia e in continua espansione.

Il 100% delle azioni della società appartiene adesso alla figlia del fondatore, Gabriella Gamberini, mentre alla guida da oltre trent’anni c’è Emilio Berni affiancato dalla figlie, Chiara e Raffaella.

Una storia imprenditoriale che racconta di intuizioni e di determinazione, ma anche della capacità di guardare avanti e di comprendere l’evoluzione di un settore che è cambiato al pari della società. A raccontare la trasformazione della Corpo Vigili Giurati S.p.A. è il suo direttore commerciale Francesco Lucarelli, che ripercorre tappe e traguardi.

Come siamo arrivati all’azienda di oggi?

«Nel 1953 il figlio Francesco succede al padre Amedeo nella conduzione dell’azienda. Alla sua prematura scomparsa, per un tragico incidente, la direzione passa alla sorella maggiore, Maria Teresa Gamberini. Da allora ci sono state molte tappe, come la trasformazione in spa nell ‘81, l’estensione territoriale grazie all’acquisizione di molte nuove province fuori dalla Toscana e dall’Emilia Romagna, giungendo in Lazio, Umbria, Liguria e Piemonte. Nel tempo la Corpo Vigili Giurati è divenuta leader nella vigilanza, con importanti clienti anche a livello nazionale».

Come è cambiata l’attività negli anni?

«Radicalmente, basti pensare alle prime guardie giurate che si muovevano in bicicletta, concentrate soprattutto nei centri urbani. Ora il mondo è trasformato e di pari passo la sicurezza che noi offriamo. La nostra tecnologia offre un supporto essenziale per un servizio altamente qualificato, grazie agli ingenti investimenti fatti che consentono di ridurre i tempi di risposta dalla centrale».

Qualche esempio?

«Offriamo servizi tele e video-sorveglianza collegati alle nostre centrali operative attive 24 ore, garantendo protezione sia a privati che ad attività. Il nostro pronto intervento in caso di bisogno è efficiente grazie alle pattuglie territoriali: ne abbiamo 450 pronte ad intervenire, notte e giorno».

Chi sono i vostri clienti?

«Si va dalla clientela residenziale, ossia da coloro che vogliono proteggere la loro casa, alle piccole e grandi aziende, dai negozi ai supermercati. Nel caso di evento possono essere mandate pattuglie di rinforzo, indicati i percorsi più rapidi, possono essere scattate foto in notturna e coordinare gli interventi a seconda di ciò che serve. Tutto con le migliori tecnologie a disposizione».

Anche le donne sono entrate nelle vostre file?

«Sì certo, e non solo nella parte amministrativa, infatti abbiamo anche molte donne-agenti, che stanno dimostrando grande capacità, per certi aspetti anche superiori a quelle degli uomini».

Come si diventa guardia giurata?

«Per prima cosa serve un decreto prefettizio, con tutta la procedura prevista per l’autorizzazione all’uso delle armi con tanto di giuramento. Ppoi abbiamo un corso di formazione specifico interno e affiancamento da un veterano del servizio, fino a quando l’agente non si sente pronto a uscire in solitaria. Ne approfitto per dire agli eventuali interessati a lavorare nel settore della vigilanza, di mandarci il curriculum. Siamo in forte espansione e alla continua ricerca di personale che impieghiamo in tutte le nostre sedi nelle tante province».

Ma avete persino una flotta di imbarcazioni?

«Sì, è il nostro fiore all’occhiello. Operiamo soprattutto nel settore del controllo dell’allevamento delle vongole nella provincia di Ferrara, dove esistono veri e propri pirati di questi molluschi. Noi controlliamo che ognuno raccolga nel proprio appezzamento. Ogni notte ci sono circa 1300 pescatori in quelle zone e il giro d’affari è enorme. Abbiano più di 40 imbarcazioni, piattaforme munite di radar e telecamere a visioni notturne per intercettare qualsiasi tentativo di raccolta abusiva».